La campagna elettorale di Valentino Mantini e della sua coalizione procede con eventi e un fitto programma elettorale.

Dopo Fabio Massimo Castaldo e Nicola Zingaretti, lunedì 20 sarà la volta del ministro Orlando e della sottosegretaria di Stato alla transizione ecologica Ilaria Fontana, martedì 21 dell’assessora regionale alle politiche sociali e al welfare  Alessandra Troncarelli per poi concludere la settimana con l’arrivo dell’ex presidente del Consiglio Giuseppe Conte previsto per venerdì 24 settembre.

“La nostra è una città che ha molti problemi e grandi risorse- ha dichiarato il candidato sindaco- vogliamo superare il concetto di programma elettorale cittadino composto di eventi sporadici e sconnessi e realizzare un progetto inclusivo, duraturo e sistematico. La cultura deve essere uno strumento per il benessere e la realizzazione di ognuno, deve essere capillare, costante e accessibile”. 

Il programma culturale ha obiettivi chiari: una macchina amministrativa funzionante che sappia gestire le grandi e le piccole cose, una Casa della Comunità, punto di riferimento di prossimità, di accoglienza e orientamento ai servizi di assistenza primaria di natura sanitaria, sociosanitaria e sociale per i cittadini. Una casa dell'acqua come bene comune, uno stadio-palazzetto dello sport per abili e disabili, percorsi culturali capaci di creare una Cisterna turisticamente interessante, un’albero ogni nuova iscrizione anagrafica. Un progetto di informazione e formazione sulla sicurezza urbana e infine la questioni rifiuti che prevede una raccolta differenziata porta a porta coerentemente con un modello di economia circolare che porti alla diminuzione delle discariche, e a una gestione appropriata e consapevole dell’intero ciclo dei rifiuti che ogni Comune deve gestire, per quanto possibile, in autonomia. 

“Il mio desiderio è trasformare Cisterna in una città “pane e rose”: il pane è il lavoro, la dignità, la capacità di ogni persona di autorealizzarsi; le rose, il diritto di tutti noi di godere della bellezza di una città che sa raccontare di sé e della comunità che la abita”.

Dunque una città inclusiva e accogliente, capace di leggere i bisogni di ogni individuo, cercando di costruire una comunità solidale.

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